Non è mai facile raccontare una storia già scritta mille volte come quella del Cammino di Santiago. Al primo passo falso si rischia di cadere nello stereotipo, abbandonarsi ai luoghi comuni o lasciarsi trascinare dalla retorica del pellegrino. Ne è ben consapevole Giuliano Malatesta, grande esperto di letteratura di viaggio, che proprio per questo ha scelto il passo laterale dell’osservatore, attraversando il mito come un intruso ironico, disincantato, curioso e molto abile nell’evocare il fascino del pellegrinaggio contemporaneo. Con il suo stile colto e brillante e un taglio narrativo che sceglie di privilegiare i rapporti umani rispetto alle lezioni spirituali, ci regala un libro piacevolissimo che è allo stesso tempo diario di viaggio, riflessione personale e reportage narrativo, nel quale emergono sempre, accompagnati dal giusto dosaggio di leggerezza e di malinconia, il disagio dell’intrusione e la necessità dello sguardo critico. Sullo sfondo, ma sempre presente, resta una forte e
coinvolgente passione per la grande storia iberica. Perché, come dice Robert Jordan, il protagonista di Per chi suona la campana, “non c’è nessun Paese come la Spagna”.
GIULIANO MALATESTA
Nato a Roma nel 1972, è giornalista professionista. Scrive di cose culturali, di esteri e di tennis. Ha lavorato all’Ansa, alla Cbs, al «Messaggero
», al «Venerdì di Repubblica» e al «Manifesto» e ha pubblicato Blues Highway (Arcana, 2016), La Genova di De André (Perrone, 2019), Poker a Las Vegas (66thand2nd, 2022), A Barcellona con Manuel Vázquez Montalbán (Perrone, 2023) e A Pamplona con Hemigway
(Perrone, 2024).
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok
Polvere di Spagna. Un intruso sulla via di Santiago
Non è mai facile raccontare una storia già scritta mille volte come quella del Cammino di Santiago. Al primo passo falso si rischia di cadere nello stereotipo, abbandonarsi ai luoghi comuni o lasciarsi trascinare dalla retorica del pellegrino. Ne è ben consapevole Giuliano Malatesta, grande esperto di letteratura di viaggio, che proprio per questo ha scelto il passo laterale dell’osservatore, attraversando il mito come un intruso ironico, disincantato, curioso e molto abile nell’evocare il fascino del pellegrinaggio contemporaneo. Con il suo stile colto e brillante e un taglio narrativo che sceglie di privilegiare i rapporti umani rispetto alle lezioni spirituali, ci regala un libro piacevolissimo che è allo stesso tempo diario di viaggio, riflessione personale e reportage narrativo, nel quale emergono sempre, accompagnati dal giusto dosaggio di leggerezza e di malinconia, il disagio dell’intrusione e la necessità dello sguardo critico. Sullo sfondo, ma sempre presente, resta una forte e
coinvolgente passione per la grande storia iberica. Perché, come dice Robert Jordan, il protagonista di Per chi suona la campana, “non c’è nessun Paese come la Spagna”.
GIULIANO MALATESTA
Nato a Roma nel 1972, è giornalista professionista. Scrive di cose culturali, di esteri e di tennis. Ha lavorato all’Ansa, alla Cbs, al «Messaggero
», al «Venerdì di Repubblica» e al «Manifesto» e ha pubblicato Blues Highway (Arcana, 2016), La Genova di De André (Perrone, 2019), Poker a Las Vegas (66thand2nd, 2022), A Barcellona con Manuel Vázquez Montalbán (Perrone, 2023) e A Pamplona con Hemigway
(Perrone, 2024).
155
Giuliano Malatesta
14,50