Roberto Bruzzone – Federico Blanc

LIMITI

Cronaca riflessa di un viaggio “gamba in spalla”

Collana GO WALK – pp. 172 – € 16,50 – Immagini b/n

Roberto Bruzzone, noto ai più come Robydamatti, il camminatore con la gamba in spalla, è un giovane uomo che qualche anno fa, a seguito di un incidente in moto, ha perso una gamba, ma non per questo ha smesso di scalare montagne e di camminare per il mondo. Al rientro dalla sua ultima avventura – 2.000 chilometri di strade e sentieri sulle tracce degli Inca, tra Perù e Bolivia – ha mostrato il suo diario di viaggio all’amico Federico Blanc, anch’egli paratleta, e insieme hanno deciso di trarne un libro emozionante e divertente, in cui ci raccontano in modo pragmatico e non retorico come un disabile, pur faticando a ritrovare se stesso, possa gradualmente riappropriarsi della propria vita e contagiare il prossimo con il suo entusiasmo. Un libro che, parlando di dislivelli superati, eventi atmosferici e incontri inaspettati, può dare a tutti noi una gioiosa lezione sulla differenza che passa fra vivere e sopravvivere. Un libro che, parlando di dislivelli superati, eventi atmosferici e incontri inaspettati, può dare a tutti noi una gioiosa lezione sulla differenza che passa fra vivere e sopravvivere.

ROBERTO BRUZZONE

È nato nel 1978 a Ovada (AL). Dopo aver subìto l’amputazione della gamba destra ha scalato il Gran Paradiso (due volte), il Kilimangiaro e l’Aconcagua e ha attraversato, tra l’altro, la Spagna lungo il Cammino di Compostela, la Corsica, il deserto del Namib e le Ande, da Lima a Tiahuanaco. La sua storia e le sue imprese stanno suscitando una crescente attenzione da parte dei media: Roberto è stato più volte ospite della trasmissione di Licia Colò Il mondo insieme e a lui è stata dedicata una seguitissima puntata di Invincibili, la serie condotta da Marco Berry in onda su Italia 1. Il suo sito è Robydamatti.it.

FEDERICO BLANC

Nato nel 1976 a Pinerolo (TO), è ingegnere edile e architetto. Nel 2007, in seguito a un incidente in parapendio, contrae un’infezione che lo costringerà nel 2012 all’amputazione transfemorale della gamba destra. Nel 2015 ha conosciuto il Sitting Volley, la pallavolo per disabili, e nel luglio 2016 è diventato capitano della Nazionale Italiana. Vive a Ravenna con la moglie e i due figli.